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Vicini Azeglio

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Vicini Azeglio
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Carriera

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Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex calciatore)
Ritirato 1966 - calciatore
1994 - allenatore
Carriera
Giovanili
  Cesena Cesena
Squadre di club1
1953-1956 L.R. Vicenza L.R. Vicenza 54 (8)
1956-1963 Sampdoria Sampdoria 191 (6)
1963-1966 Brescia Brescia 55 (2)
Carriera da allenatore
1967-1968 Brescia Brescia  
1975-1976 Italia Italia U-23  
1976-1986 Italia Italia U-21  
1986-1991 Italia Italia  
1992-1993 Cesena Cesena  
1993-1994 Udinese Udinese  
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990

Carriera

Giocatore

Nei primi anni di carriera si mette in luce da calciatore contribuendo alla promozione in massima serie del Lanerossi Vicenza, fa il suo esordio in Serie A il 25 settembre 1955 in Lanerossi Vicenza-Internazionale (0-2). Passa alla Sampdoria e con i blucerchiati disputa sette campionati consecutivi nella massima serie, prima di scendere in Serie B con la maglia del Brescia. Con le rondinelle esordisce il 15 settembre 1963 a Varese in Varese-Brescia (4-0), sfiorando la promozione, che ottiene l'anno successivo contribuendo a riportare il Brescia in Serie A dopo 17 anni di cadetteria. A Brescia chiude la carriera di calciatore e nel 1967-68 inizia quella di allenatore che gli darà grandi soddisfazioni.

Allenatore

Vicini all'epoca del suo incarico di selezionatore delle nazionali azzurre Under-21 e Under-23

La sua prima esperienza è sulla panchina del Brescia, nel campionato 1967-68, e si concluderà con la retrocessione delle rondinelle in serie B. Già nel 1968 entra a far parte del settore tecnico della nazionale, a soli trentacinque anni. Il primo incarico di una certa rilevanza è però la guida della nazionale Under-23, affidatagli nella stagione 1975-76 con cui disputa il campionato europeo di categoria.

Dall'anno successivo gli è affidata l'Under-21 (dopo che la UEFA ha riservato il campionato europeo giovanile a tali nazionali), incarico che porterà avanti per ben dieci anni. Ai campionati europei Under-21 ottiene tre volte la qualificazione ai quarti di finale (1978, 1980 e 1982), arrivando alla semifinale nel 1984 e nell'edizione del 1986 si piazzò al secondo posto perdendo ai rigori la finale contro la Spagna.

Dopo i mondiali del 1986 ha sostituito Enzo Bearzot alla guida della nazionale maggiore, esordendo sulla panchina azzurra l'8 ottobre 1986 contro la Grecia, due giorni prima della sconfitta della "sua" Under 21 (poi guidata da Cesare Maldini, Marco Tardelli e Claudio Gentile) nella finale europea.

Alla guida della nazionale ha lanciato fin dalla sua prima partita giocatori destinati a diventarne cardini della sua gestione, come Walter Zenga e Roberto Donadoni. Conduce gli azzurri agli europei del 1988 giungendo fino alla semifinale dove sotto una pioggia battente arriva la sconfitta per 2 a 0 contro l'Unione Sovietica. Gli è affidato il gravoso compito di guidare la nazionale ai mondiali di Italia '90: la nazionale ha raggiunto la semifinale, sconfitta però dall'Argentina ai calci di rigore, agguantando poi il terzo posto.

Vicini è rimasto commissario tecnico della nazionale fino al 1991, quando ha fallito la conquista di un posto per gli Europei del 1992 ed è stato sostituito da Arrigo Sacchi. Ha poi allenato per brevi periodi Cesena e Udinese, nel 1995-96 è stato consigliere tecnico del Brescia, prima di assumere la presidenza dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio. Ha ricoperto per lungo tempo la carica di Presidente del Settore tecnico della Figc per poi cedere il testimone a Roberto Baggio, da lui allenato in azzurro durante il Campionato mondiale di calcio 1990 tenutosi in Italia[1], il 4 agosto 2010.

Palmarès

Giocatore

Lanerossi Vicenza: 1954-1955
Brescia: 1964-1965

Allenatore

Individuale

1986
1991
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
  — 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[3]
immagine del nastrino non ancora presente Premio Malatesta Novello – Città di Cesena
  — Cesena, 27 novembre 2008. Di iniziativa del Sindaco di Cesena.[4]

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